EUROVISION SONG CONTEST

Si tratta del più grande concorso europeo di canzoni e programma televisivo non sportivo più seguito al mondo, nato nel 1956 per iniziativa della “EBU” l’ente che riunisce le tv pubbliche europee, per promuovere l’utilizzo e la diffusione del mezzo televisivo. Non solo, ma anche per promuovere l’unità fra popoli e nazioni al di là delle barriere linguistiche, culturali e religiose.Sto parlando Dell’Eurovision Song Contest!

Quest’anno tra i 25 paesi/concorrenti che hanno partecipato ed animato quest’edizione, ad avere la meglio e quindi a vincere il concorso è Netta Barzilai con TOY.

Anche questa volta l’Eurovision non ha deluso chi si aspettava il maxishow, fatto soprattutto di effetti speciali, look stravaganti e performance al limite del trash – in certi casi anche oltre il limite. L’Italia ne esce con dignità: Ermal Meta e Fabrizio Moro, che dopo aver vinto il Festival di Sanremo hanno portato il tricolore – e la loro Non mi avete fatto niente – all’Altice Arena di Lisbona, si sono piazzati al quinto posto.

“È un palco che crea dipendenza perché in Italia siamo abituati a conquistarci le persone centimetro per centimetro il pubblico è esigente, qui invece è molto aperto, non ce lo aspettavamo”, ha commentato Fabrizio Moro, che ha lamentato l’assenza della tifoserie italiana: “Pochissime bandiere, pochi italiani, dovete partecipare di più”, ha detto l’artista romano. “Però i ragazzi sotto al palco cantavano con noi – ha aggiunto Ermal Meta – è stato emozionante”.

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Stagisti come voi!                  Recensione de: “Gli Stagisti” di Francesca Lolli

 Gli Stagisti è una commedia diretta da Shawn Levy del 2013.

I protagonisti, Nick e Billy, sono stati licenziati dalla compagnia per la quale lavoravano, perché definiti <<troppo vecchi>>. Oggi non si vende più porta-a-porta, si usa internet per comprare tutto ciò che ci serve.

Ma i due amici non si arrendono. Decidono di fare uno stage per un lavoro da Google.

Ma se prima erano stati definiti <<dinosauri>> dal loro capo, ora sono definiti così dagli altri stagisti, tutti più <<giovani e tecnologici>> di loro.

Dovranno superare delle prove, insieme alla loro squadra, per far vedere quanto valgono.

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Questo film mette in risalto il rapporto che ha la gente, soprattutto i giovani, con Internet e il Web. Ma mette in risalto anche lo spirito di squadra e l’impegno che Nick e Billy mettono in tutte le prove, nonostante siano svantaggiati rispetto agli altri concorrenti.

Inoltre è pensato proprio per i giovani, anche perché ci sono riferimenti ad altri film o termini tecnici che solo loro possono capire. La grande società, in questo film, viene rappresentata come un liceo con la separazione tra vincenti e perdenti, la mensa, i dirigenti che sembrano professori e anche le partite all’aperto che risaltano la divisione in squadre.

La commedia porta sul palco due comici che mettono in risalto la loro inadeguatezza nel campo tecnologico.

 

Mi è piaciuto molto per le battute dei personaggi, non la grammatica, bensì il senso proprio delle frasi.

I discorsi di incoraggiamento. Le battute. I discorsi che arrivano dritti al punto.

Ma anche i personaggi, nel pronunciare queste frasi, sono da nominare.

Anzi, secondo motivo per il quale mi è piaciuto questo film, è proprio per loro.

 

Lo consiglio, assolutamente!

Che fate ancora qui? Andate a vederlo!

 

-Francesca Lolli

 

Maze Runner- Il Labirinto Ricorda. Sopravvivi. Corri. Di Francesca Lolli

Maze Runner – Il labirinto è un film di fantascienza del 2014 diretto da Wes Ball. È ambientato in un futuro distopico, adattamento cinematografico del romanzo Il labirinto, libro di James Dashner.

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In questo film, primo di una trilogia ormai famosa, il protagonista, Thomas, si ritrova in un luogo verdeggiante (Radura) accerchiato da un labirinto. In questo luogo ci sono altri ragazzi come lui, ma nessuno ricorda niente del proprio passato.

Questi ragazzi spiegano a Thomas cosa succede lì dentro, cosa fanno, quali sono le loro regole. Sono divisi in gruppi e ogni gruppo provvede a qualcosa per la comunità.

I Velocisti, di cui entrerà a far parte Thomas, percorrono il labirinto in cerca di un’uscita, ma non possono starci a lungo perché poi le porte si chiudono e diventano prede dei Dolenti. Per ripercorrerlo dovranno aspettare la mattina successiva, quando il labirinto potrebbe essere cambiato.

Ben presto due cose sconvolgeranno la regolarità della vita di questi ragazzi: l’arrivo di una ragazza e le porte del labirinto che non si chiudono lasciando che dei mostri, chiamati Dolenti, aggrediscano i ragazzi.

Thomas e i suoi amici sono costretti a trovare un’uscita nel labirinto, scoprendo che il perché di tutti quegli avvenimenti era un test di WCKD (CATTIVO in italiano, acronimo che sta per Catastrofe Attiva Totalmente Test Indicizzati Violenza Ospiti), un gruppo di scienziati che cerca una cura ad un virus chiamato Eruzione.

Questo è uno di quei film che ti lasciano col fiato sospeso fino alla fine e che non puoi smettere di guardare.

Maze Runner – Il Labirinto si inserisce nella categoria di film adatti per i teenager, spinto verso una fantascienza che analizza problematiche attuali catapultandole in un probabile futuro distopico.

I ragazzi ragionano da adulti, e infatti vogliono essere trattati da tali. Ed è così che questo film finisce per incuriosire anche un pubblico più ampio, rompendo le barriere tra adulti e ragazzi.

Buona visione!

Francesca Lolli

P:S: Ricorda. Sopravvivi. Corri.

Food

La cucina Italiana

PRESENTAZIONE

Questa rubrica è stata introdotta per chi ha un po’ di fame e sta navigando sul blog e

tra una rubrica e l’altra va a finire su questa. Parleremo della cucina italiana ma anche del “cibo spazzatura” e inoltre pubblicheremo delle ricette classiche della nostra cultura culinaria e nei giorni festivi

I PASTI PRINCIPALI

La colazione

La colazione, definita il pasto più importante della giornata è solitamente dolce, a differenza di altri paesi come il Regno Unito, con del latte caldo o freddo, del succo di frutta accompagnati da prodotti da forno come biscotti, pane o fette biscottate con marmellata o crema di nocciole.Tra le bevande più note il caffè predomina con le varianti del cappuccino, del caffelatte o il caffe espresso. In alcune occasioni speciali come la domenica o le festività possono essere presenti anche prodotti di pasticceria deliziosi.

Il pranzo

  • Un antipasto, in genere composto da crostini, salumi, formaggi, verdure.
  • Un primo piatto in genere un piatto di pasta o riso o una minestra.
  • Un secondo piatto di carne o pesce o formaggi o prosciutto accompagnato da un contorno di verdure.
  • Del dolce e/o della frutta per chiudere.

La cena

La cena di solito è più leggera del pranzo.Infatti vi è una sola portata che può essere un piatto di pasta, oppure un piatto a base di carne o pesce.Vi sono anche parecchi accostamenti di sapori molto intensi raffinati o ci si può anche arrangiare con gusti più semplici.

La pausa

La pausa (in inglese “Break”) non si può definire un pasto perchè di solito non è costituito da un piatto caldo ma da uno snack per tamponare la fame.

Il dessert

Il dessert è il momento migliore del pasto per i più golosoni e può esserlo per tutti se il dessert o dolce è veramente buono. I dessert si dividono in caldi e freddi :

  • I dessert caldi sono i dolci da forno come crostate o torte
  • I dessert freddi sono i gelati, i sorbetti e dolci come tiramisù e cosìddetti dolci al cucchiaio

Un corpo su misura

Nel corso degli anni la medicina ha fatto passi da gigante, basta pensare
all’utilizzo recente, anche se ancora sperimentale, della stampa
tridimensionale capace di ricostruire tessuti biologici con cellule e il training
chirurgico permettendo ai chirurghi di praticare le procedure su pazienti
virtuali che sono repliche realistiche dei pazienti reali, in grado di aiutare i
chirurghi a svolgere i loro interventi in modo più veloce e più sicuro portando
i vantaggi della visualizzazione degli organi tipica della chirurgia open anche
nella chirurgia mininvasiva.
Siamo solo all'inizio della più grande rivoluzione tecnologica della storia della
medicina, annuncia Melanie Walker, neurologa, docente all’Università di
Washington, immagina il futuro della medicina lanciando una provocazione:
«Chi avrà bisogno di ospedali quando si potranno prevenire o curare le
malattie direttamente da casa?»
Tutto questo vi sembrerà assurdo, ma le innovazioni sono, ormai, all’ordine
del giorno.Nel 2030, spiega la neurologa, la prevenzione dominerà il mondo
della medicina. Innanzitutto la percentuale di traumi diminuirà grazie
all’aumento della sicurezza a ogni livello, con il numero di incidenti in crollo
verticale grazie ad auto che si guidano da sole e a fabbriche popolate di robot.
Quindi ci saranno meno braccia e gambe rotte.
Più difficile debellare le patologie di origine cardiovascolare, con gli infarti
saldamente in testa come prima causa di decesso nelle società avanzate: ma
qui sarà la prevenzione a giocare un ruolo determinante. Dispositivi di
monitoraggio indossabili installati per esempio su speciali magliette,
comunicheranno i nostri dati su ritmo cardiaco e pressione arteriosa in tempo
reale ai medici. E si parla già di sensori neurali impiantati nel cervello, con la
diagnosi di potenziali disturbi che verrà effettuata a distanza in modo rapido e
sicuro.E per curarsi? Per le piccole patologie si potrà dialogare a distanza via
web con il proprio medico, che prescriverà farmaci destinati a essere
direttamente inviati a casa. Mentre per problemi più seri si dovrà andare in
piccole strutture specializzate, che avranno sostituito i grandi ospedali. «Una
rapida “scansione” del paziente con la tecnologia più avanzata fornirà ai
medici tutti i dettagli sulle nostre funzione metaboliche – spiega la Walker –
combinando radiologia, risonanza magnetica e spettrografia, e senza più
biopsie». E non ci saranno più attese per la donazione di organi, perché questi
verranno prodotti da stampanti biologiche 3D di ultima generazione, “on
demand”, tagliati ovviamente su misura del singolo paziente.
Le patologie più serie, come i tumori, verranno operate direttamente
dall’interno del corpo, senza bisturi, grazie a microrobot endovascolari
teleguidati dai medici.
Tutto questo vi sembrerà assurdo e non nego che, effettivamente l’idea di
avere organi su misura sembra quasi un’utopia, ma mai dire mai, nulla è
impossibile per la scienza.

MUSICA

LA MUSICA

Musica: è l’arte e la scienza dell’organizzazione dei suoni, dei rumori e dei silenzi nel corso del tempo e dello spazio.

Essa, infatti, ha un’influenza importante sulla nostra mente.

Soprattutto noi adolescenti abbiamo un grande bisogno di ascoltarla e ne siamo profondamente legati.

Molti ragazzi si servono della musica per concentrarsi maggiormente, oppure per il semplice piacere di ascoltarla.

Essa è come un amico, a volte ti può capire come non potrebbe fare nessun altro.

Nell’ultimo periodo “vanno” maggiormente due tipi di musica: il pop e il rap, strettamente collegato al trap.

Quest’ultimo, nato negli anni ‘90, si è sviluppato in Italia pochi anni fa. Come il rap, predilige uno stile che si affianca più alla parola che al suono che accompagna questa.

Nei testi di queste canzoni, solitamente, vengono descritte le situazioni di vita nei quartieri, ma anche situazioni di vita quotidiana.

I trapper, inoltre, vogliono denunciare la situazione vissuta dai giovani di oggi, sempre più nascosti ed emarginati dagli adulti.

Questo genere musicale si sta sviluppando in Italia grazie a cantanti come Ghali, Izi, Tedua, Sfera Ebbasta ecc…

Parlando del pop, invece, esso è da tantissimi anni nei posti più alti della classifica dei generi più ascoltati.

Possiamo citare la band degli Imagine Dragons, Ed Sheeran, Camila Cabello, Dua Lipa, Bruno Mars e tantissimi altri.

Ma in generale, la musica è bella perché trasmette emozioni che magari una persona non riuscirebbe a spiegare. Ed è bella anche perché ognuno la interpreta in maniera differente. Ed è magnifica, perché può essere condivisa!

Laura de Benedetto

Stephen Hawking

                                         

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Uno degli scienziati che ha contribuito alla scoperta di nuove informazioni riguardanti l’universo è Stephen Hawking. Esso non è solo un grande cosmologo, ma è anche un matematico, fisico e astrofisico britannico.

È nato a Oxford l’8 gennaio del 1942 dallo scienziato Frank Hawking e da sua moglie Isobel Eileen Walker, esattamente 300 anni dopo la morte del fisico Galileo Galilei.

Tra Stephen Hawking e i libri di scuola non è stato subito amore a prima vista. All’età di 9 anni i suoi voti erano tra i peggiori della classe; tuttavia Hawking coltivava un particolare interesse per radio, orologi e tutto ciò che potesse essere smontato per studiare il funzionamento. Ecco perché insegnanti e compagni gli avevano affibbiato il nomignolo di “Einstein”.

Frequentò l’Università di Oxford, dove studiò fisica e si laureò con lode con una tesi in Scienze Naturali dopo tre anni. Tra tutte le scienze quella meno gradita al giovane Hawking era la biologia. Subito dopo la laurea si trasferì a Cambridge dove approfondì i suoi studi in cosmologia, preferendo le grandi leggi dell’universo al comportamento delle particelle subatomiche. A Cambridge, Hawking dovette fronteggiare un progressivo deterioramento delle proprie abilità motorie e prima di sottoporsi a una visita specialistica, partecipò ad un evento in cui conobbe la sua futura prima moglie, Jane Wilde, da cui ebbe tre figli. Appena compiuti i 21 anni, arrivò la diagnosi dei medici: sclerosi laterale amiotrofica (SLA), una malattia degenerativa. Nonostante la shock, proseguì gli studi di cosmologia. A più di cinquant’anni si discute ancora se la sua sia una forma atipica di SLA o se si tratti di atrofia muscolare progressiva. Nonostante la sua malattia non si è scoraggiato ma ha continuato a fare le sue ricerche, teorie e scoperte. Tra le sue più importanti teorie fisiche e astronomiche, tra cui alcune emanate con altri importanti scienziati, emergono:

  • il multiverso
  • la formazione e l’evoluzione galattica
  • l’ inflazione cosmica
  • la teoria sui buchi neri
  • la teoria M, possibile teoria del tutto
  • la teoria delle stringhe

 

IL MULTIVERSO

Stephen Hawking continua a stupirci. Il suo ultimo studio, completato poco tempo prima delle sua morte e intitolato A Smooth Exit from Eternal Inflation, potrebbe essere l’eredità più importante dello scienziato britannico, in quanto spiegherebbe la possibile esistenza di altri universi. Il multiverso è una delle teorie più intriganti e controverse della fisica moderna, secondo cui dopo il Big Bang ci furono state contemporaneamente un numero infinito di altre esplosioni che diedero vita ad altri universi paralleli. Ma l’ultimo lavoro di Hawking si spingerebbe oltre. Sostiene che le prove di altri universi dovrebbero essere misurabili, con una serie di complesse formule matematiche, attraverso la radiazione cosmica di fondo, (Cosmic Microwave Background), una radiazione nell’ordine delle microonde, che permea il nostro universo e che viene considerata una sorta di relitto dell’universo primordiale.

LA FORMAZIONE  E L’EVOLUZIONE GALATTICA

La formazione e l’evoluzione delle galassie è tutt’oggi una delle aree di ricerca più attive in astrofisica. Alcune teorie sono ora ampiamente accettate.

La teoria più accreditata è che tutte le strutture dell’universo che osserviamo si formarono dall’accrescimento delle fluttuazioni primordiali per mezzo dell’instabilità gravitazionale. Dati recenti suggeriscono che le prime galassie si formarono già 600 milioni di anni dopo il Big Bang e questo periodo lascia tempo appena sufficiente alle minuscole instabilità primordiali per crescere abbastanza.

La maggior parte della ricerca in questo campo si è concentrata su membri della Via Lattea.

 

L’INFLAZIONE COSMICA

In cosmologia, l’inflazione è una teoria che ipotizza che l’Universo dopo il Big Bang  abbia attraversato una fase di espansione estremamente rapida, dovuta a una grande pressione negativa.

LA TEORIA DELLE STRINGHE

Nella Teoria delle Stringhe si ipotizza che tutte le particelle elementari (tutto l’Universo, anche noi) siano modi vibrazionali di stringhe microscopiche, talmente piccole che non possano essere distinte dalle particelle che conosciamo. Le stringhe dovrebbero essere piccole cordicelle vibranti (chiuse o aperte) i cui modi di vibrazioni sarebbero in grado di creare tutte le particelle bosoniche e fermioniche conosciute. Esse sarebbero i costituenti ultimi della materia e avrebbero dimensioni addirittura un milione di volte più piccole dei quark: la dimensione di una stringa è infinitesimale, miliardi di miliardi di volte più piccola di un nucleo atomico e questo precluderebbe ogni possibilità di osservarle. La vibrazione delle stringhe dà origine sia alla materia sia all’energia.

 

LA TEORIA SUI BUCHI NERI

Continuando ad indagare sui buchi neri, a metà degli anni Settanta Hawking elabora una nuova teoria unendo la Relatività generale, che descrive fenomeni su scala cosmica, e la meccanica quantistica, che descrive fenomeni infinitamente piccoli, a livello di atomi e particelle. Secondo la teoria quantistica, lo spazio non è vuoto, ma popolato da coppie di particelle e antiparticelle (materia e antimateria). Secondo Hawking, in prossimità dei margini del buco nero queste coppie si separano: l’antiparticella viene assorbita dal buco nero, mentre l’altra diventa una particella “reale” e pertanto produce energia sottoforma di radiazioni (chiamate “Radiazioni di Hawking”). Le particelle che finiscono dentro il buco nero sono quelle che hanno una massa negativa, e fanno sì che il buco nero diventi sempre più piccolo fino a scomparire. Ma nel momento conclusivo, il buco nero esplode con l’energia di un milione di bombe nucleari. La teoria della Radiazione di Hawking, cambiò il modo in cui erano visti i buchi neri, da corpi che assorbono tutto ciò che hanno intorno a sistemi di ricambio di materia ed energia.

LA TEORIA M E LA TEORIA DEL TUTTO

La teoria M è una teoria ancora incompleta che cerca di combinare le cinque teorie delle superstringhe e la supergravità a 11 dimensioni includendo le quattro interazioni fondamentali, rappresentando una possibile teoria del tutto.  

Che cos’è la teoria del tutto?

La teoria del tutto è un’ipotetica teoria fisica che sarebbe in grado di spiegare e di riunire in un unico quadro tutti i fenomeni fisici conosciuti.

CHIARA E MARIKA