Fabrizio De Andrè

Fabrizio De Andrè

Fabrizio Cristiano De André, noto semplicemente come Fabrizio De André (Genova, 18 febbraio 1940Milano, 11 gennaio 1999), è stato un cantautore italiano. E’ considerato uno dei più grandi cantautori italiani di tutti i tempi. In quasi quarant’anni di attività artistica, De André ha inciso quattordici album in studio, più alcune canzoni pubblicate solo come singoli. Molti testi delle sue canzoni raccontano storie di emarginati, ribelli e prostitute, e sono considerate da alcuni critici come vere e proprie poesie.

BIOGRAFIA

L’INFANZIA E LA GIOVINEZZA

Fabrizio De André nasce il 18 febbraio 1940 nel quartiere genovese di Pegli, in via De Nicolay 12, dove, nel 2001, è stata posta una targa commemorativa dal Comune di Genova.

I genitori, sposati dal 1935, sono entrambi piemontesi e si sono trasferiti in Liguria dopo la nascita del primogenito Mauro.Il padre Giuseppe, pur provenendo da una famiglia di condizioni modeste, è riuscito a fare fortuna acquistando un Istituto tecnico a Sampierdarena; nel secondo dopoguerra diventerà vicesindaco repubblicano di Genova, direttore generale e operativo, poi amministratore delegato e infine presidente dell’Eridania e promuoverà la costruzione della Fiera del Mare di Genova, nel quartiere della Foce.Durante la seconda guerra mondiale, Fabrizio vive inizialmente da sfollato nella campagna astigiana a Revignano d’Asti dove il padre, dopo i bombardamenti del 1941, aveva acquistato la “Cascina dell’Orto”. Giuseppe resta in città per seguire l’Istituto tecnico, ma nel 1944 raggiunge la famiglia in quanto ricercato dai fascisti per aver coperto i suoi alunni ebrei. Vive poi nella Genova del dopoguerra, scossa e partecipe della contrapposizione tra cattolici e comunisti. In seguito, dopo aver lasciato la casa dei genitori a 18 anni, a causa del difficile rapporto col padre, il futuro cantautore, diplomatosi, frequenta alcuni corsi di Lettere e altri di Medicina presso l’Università degli Studi di Genova prima di scegliere la facoltà di Giurisprudenza, ispirato dallo stesso padre, dall’amico d’infanzia Paolo Villaggio e dal fratello maggiore Mauro, già avviato agli studi in legge e che diverrà un noto avvocato. In questo periodo De André comincerà ad avere problemi legati all’abuso di alcool.A sei esami dalla laurea, grazie ai primi contratti discografici, Fabrizio lascia gli studi e decide di intraprendere una strada diversa da quella del fratello: la musica.Successivamente a un primo e problematico approccio, determinato dalla decisione dei genitori di avviarlo allo studio del violino, l’incontro decisivo con la musica avviene con l’ascolto di Georges Brassens, del quale De André tradurrà alcune canzoni, inserendole nei suoi primi album a 45 giri. La passione ha corpo anche grazie alla sua “scoperta” del jazz e all’assidua frequentazione degli amici Luigi Tenco, Umberto Bindi, Gino Paoli, del pianista Mario De Sanctis e altri, con i quali comincia a suonare la chitarra e a cantare nel locale “La borsa di Arlecchino“.In seguito al matrimonio e alla nascita del figlio, il ventiduenne Fabrizio è pressato dalla necessità di avere un lavoro fisso per provvedere al mantenimento della famiglia, e trova un impiego come vice preside in un istituto scolastico privato di proprietà del padre.

 

Caroppo Francesca

Cesari Irene

Giannuzzi Giulio

Ruberti Paolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...